Alluvione in Piemonte 2008

Il 29 maggio 2008 si registra il picco delle precipitazioni dell’intero evento: le piogge, inizialmente concentrate nel Torinese, si intensificano e nel corso della giornata raggiungono anche le valli cuneesi. A San Giacomo di Demonte, in Valle Stura di Demonte, cadono 177,8 mm di pioggia in 24 ore.

Impatto economico e ambientale

L’evento ha provocato danni significativi alle infrastrutture e alla rete viaria, con strade interrotte, carreggiate deformate e numerosi tratti resi impraticabili a causa di allagamenti e smottamenti. Anche il settore agricolo ha subito ingenti perdite, poiché le piogge persistenti e l’eccessiva saturazione dei terreni hanno compromesso diverse colture stagionali.
Il fenomeno franoso ha inoltre richiesto interventi complessi e prolungati di messa in sicurezza, sia sul piano stradale sia su quello idrogeologico: sono stati necessari lavori di consolidamento dei versanti, la rimozione di materiale detritico, il ripristino delle opere di drenaggio e la verifica della stabilità delle aree circostanti per prevenire ulteriori cedimenti.

Lezioni apprese

L’associazione piogge–frane ha evidenziato la vulnerabilità dei versanti cuneesi e la necessità di un monitoraggio costante delle aree esposte. L’evento ha confermato l’importanza di interventi mirati di messa in sicurezza idrogeologica e consolidamento della rete viaria, incluse opere di drenaggio, contenimento e stabilizzazione dei versanti più critici.

Immagine di copertina: Documentazione Meteo Network