Grande alluvione del Tanaro 1994

Tra il 4 e il 6 novembre 1994 caddero oltre 500 mm di pioggia in 48 ore. I fiumi esondarono, causando oltre 70 vittime in Piemonte e danni per oltre 7 miliardi di euro attuali. Nel Cuneese, paesi come Ceva, Garessio e Alba furono devastati da crolli, frane e ingenti perdite agricole.

Impatto economico e ambientale

L’alluvione del 1994 causo oltre 70 vittime in Piemonte, più di 2.000 sfollati e danni stimati in circa 14.000 miliardi di lire (oltre 7 miliardi di euro attuali). Nel Cuneese i comuni di Ceva, Garessio e Alba furono particolarmente colpiti: crolli di ponti storici, distruzione di argini e dighe, frane diffuse sulle valli alpine e ingenti perdite per l’agricoltura, con centinaia di ettari di vigneti e noccioleti devastati. L’evento segno profondamente la memoria collettiva locale, tanto da essere ricordato ogni anno con cerimonie e testimonianze.

Lezioni apprese

La “Grande Alluvione del ’94” rappresenta uno spartiacque nella gestione del rischio idrogeologico in Piemonte. Ha portato alla revisione dei piani di protezione civile, a nuovi investimenti in opere di difesa spondale e a una maggiore attenzione alla manutenzione del territorio. A livello sociale, ha rafforzato la consapevolezza della necessita di prevenire piuttosto che curare, stimolando dibattiti e politiche regionali che oggi si collegano direttamente alle strategie di adattamento al cambiamento climatico.

Immagine di copertina: Il Giornale del Po