Il 6 luglio 2023 un sistema temporalesco autorigenerante ha colpito le Langhe, il Roero e il basso Cuneese. L’evento ha devastato vigneti, frutteti e noccioleti, danneggiato centinaia di automobili e scoperchiato tetti di abitazioni e capannoni agricoli. La Regione Piemonte ha attivato immediatamente le procedure per la dichiarazione dello stato di calamità naturale.
Impatto economico e ambientale
Secondo Coldiretti, la grandinata del 6 luglio 2023 ha distrutto dal 70% al 100% dei raccolti in diverse aree del Roero e delle Langhe, colpendo in particolare la viticoltura e la frutticoltura. Le perdite stimate superano i 100 milioni di euro solo in provincia di Cuneo. Oltre all’agricoltura, sono stati danneggiati edifici, tetti, serre, automobili e infrastrutture rurali. L’evento ha evidenziato la crescente vulnerabilità del settore agricolo piemontese agli eventi estremi.
Lezioni apprese
La grandinata del luglio 2023 ha sottolineato l’urgenza di strumenti assicurativi e fondi di solidarietà più rapidi per il settore agricolo. Ha inoltre riacceso il dibattito sull’efficacia dei sistemi antigrandine tradizionali e sulla necessità di strategie di adattamento per le colture. L’evento è diventato simbolo della fragilità del comparto vitivinicolo cuneese di fronte ai cambiamenti climatici.
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